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1870 Tommaso Bisazza, ultimo di sette figli, lavorava presso il negozio di articoli da regalo dello zio Vincenzo Bisazza Ferrara già importante ditta segnalata anche nell’Annuario-Guida Commerciale-Professionale della Città di Messina. Sotto le direttive dell’esperto zio, costruì le basi per ciò che sarebbe stato un pezzo della storia commerciale messinese, e che, a dispetto di quanto subì questa città, è riuscita ad attraversare 3 secoli ed a rappresentare, ancora oggi, una solida realtà. 1888 Fondata la propria ditta che chiamò "Al Bosforo d’Italia" in onore alla grande vocazione commerciale dello Stretto dei Dardanelli, fu tale la passione e la dedizione per questa attività, che si affermò rapidamente nel contesto cittadino. Nel tempo, la sua azienda si ingrandì, incrementando anche l’assortimento merceologico, sino a diventare un grosso emporio nella “Palazzata” in Corso Vittorio Emanuele. La città di Messina prima del terremoto del 1908 era ricca e prosperosa e traeva il suo benessere anche dalle attività dal porto. A questa città piena di nobili e di borghesia ricca ed illuminata, Tommaso offrì le porcellane di Ginori (poi diventata Richard-Ginori); importò dalla Germania Rosenthal, Dresden, Maissen e Moser; dalla Francia Limoges e i Cristalli di Baccarat e Saint Louis e tante altre prestigiose marchi dell’epoca, fino a divenire leader incontrastato nel settore dell’Art de la table. 1908 Con il terremoto del 28 dicembre la ditta non si salvò dalla distruzione. Tommaso, scampato alla morte e riuscendo a salvare dalle macerie del suo negozio una cassaforte contenente del denaro, trasferì tutta la sua famiglia a Malta, dove cominciò a collaborare con le autorità del momento per assistere i superstiti. Organizzò con mezzi propri cucine da campo e fece arrivare a Messina velieri carichi di quanto poteva occorrere alla popolazione colpita. Nel corso della visita del Re alla città disastrata, Tommaso fu apprezzato per la sua generosità e operosità, tanto che lo stesso Sovrano lo premiò consentendogli di diventare il fornitore ufficiale delle navi della Marina Reale e di potersi fregiare del simbolo dello Scudo Sabaudo quale "Fornitore della Real Casa” . Tornato a Messina, costruì un enorme magazzino nella zona del porto (dove dopo sarebbe sorta la Pescheria) e li ricominciò a lavorare in una città che andava ricostruendosi ed aveva bisogno di tutto. Con lungimiranza, improntò il suo commercio all’ingrosso ed al dettaglio con una politica di prezzi accessibili associati ad articoli di buona qualità, riportando la ditta all’antico splendore anche se relegata in un magazzino di legno che, proprio per questo motivo, fu chiamato dai Messinesi "U barraccuni i Masi Bisazza". 1922 Apertura del nuovo negozio vicino al Duomo, e di una succursale in viale San Martino dedicata alla Cina. 1945 Passate anche le distruzioni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e gli stenti del dopoguerra, Masi ed i suoi figli ricostruirono la ditta superando ancora una volta tutti gli ostacoli e le difficoltà. Masi Bisazza lasciò l’eredita' di una vita generosa e dedicata al lavoro, che i figli continuarono con la stessa passione, riuscendo ad adeguare le scelte commerciali ai tempi che si evolvevano rapidamente 1960 Dal 1960 in poi, la ditta venne denominata "Palazzo del Cristallo", e tale rimase fino al 1998, data in cui avvenne l'ultimo passaggio generazionale, coincidente anche con il trasferimento dell'azienda nel nuovo punto vendita di Via Camiciotti. OGGI 1998 Inaugurato nel dicembre del 1998 il nuovo spazio espositivo di via Camiciotti, rappresenta il passaggio del testimone fra la terza e la quarta generazione della famiglia Bisazza, proseguendo un percorso cominciato nel 1888, e che, nella storia della città di Messina, ha un profondo significato. Da oltre un secolo, infatti, questa azienda e' un luogo di riferimento fondamentale per chi ricerca qualità e cultura per la casa e la tavola. Con la scelta di tornare nel centro nuovo della città, abbandonando quello storico, si è voluto rispondere a precise esigenze commerciali dettate dal nuovo sviluppo urbanistico cittadino, avvicinandosi sempre di più ai percorsi abituali dei consumatori, soprattutto i più giovani. Nella realizzazione del negozio, una superficie di 250 mq disposti su due livelli e collegati da una suggestiva scala in acciaio e marmo, si è dato un grande rilievo al visual merchandising, punto focale della sua estetica. Ogni struttura modulare viene adattata alle diverse situazioni spaziali ed e' studiata per esporre nel modo migliore le varie tipologie di prodotto, dai cristalli alle porcellane agli oggetti per cucinare. Le caratteristiche fondamentali del progetto: neutralità architettonica, fatta di colori caldi, di volumi morbidi e flessibili; utilizzo di materiali naturali; la creazione negli spazi espositivi di percorsi liberi e di superfici attraenti con cui si ricrea un'atmosfera accogliente nella quale e' facile riconoscersi. Il negozio viene considerato come spazio attivo dell'incontro, teatro neutrale dove protagonista assoluto e' il prodotto, illuminato idealmente secondo il materiale e disponibile alla vista fin dal primo momento grazie alle ampie vetrine che consentono la totale visibilità dall'esterno all'interno e viceversa.